OPERE DI CADAMURO
-- Foto #1 -- Foto #2
-- Foto #3 -- Foto #4
-- Foto #5 -- Foto #6
-- Foto #7 -- Foto #8
-- Foto #9 -- Foto #10
-- Foto #11  

PERFORMANCES
-- GlassPerformances

INSTALLAZIONI
-- foto e testi

POESIA
-- omaggio a Casanova

altre poesie saranno aggiunte
a breve

INFORMAZIONI
-- Alcune note sull'artista
-- La Poetica
-- Mostre ed Eventi

CONTATTI

 


(testo di Enzo Santese)

Il percorso formativo ed operativo di Alessandro Cadamuro risulta, per la molteplicità di fattori che concorrono a definirlo, notevolmente complesso.
Elemento intermediale a questa ricchezza di componenti: il Vetro, che fungendo da comune divisore, diviene l'elemento principe della sua espressione.
Se si considera la sua origine veneziana, che lo vede "crescere" negli ambienti accademici e non di Venezia, la scelta di questo materiale non appare certamente casuale, ma diretta conseguenza degli influssi della città lagunare e del padre Ennio legato agli ambienti del vetro a Murano.
E' nel gioco infantile che Alessandro, tra cumuli di vetro scarto, sedimento di molteplici fusioni e lavorazioni delle fornaci muranesi, cerca le "pietre preziose", per ricostruire un ipotetico tesoro d'insieme, assurgendo il "coticcio" (o cotisso) a distillato massimo della preziosità del vetro.
E' vivendo fra ammassi vetrosi e acqua grigio-verde che Cadamuro fonda nel 1980, il suo primo manifesto "Vetrocantore": una dichiarazione di poetica, sintesi di quella che sarà la sua espressione estetica e contenutistica, piega indelebile della sua produzione artistica. Sempre in quello stesso anno concepisce e realizza una serie di "strumenti musicali": una sorta di vetrosculture sonore alle quali dà il nome di "Vetrofono", "Spaccavetro", "Vetricantore", "Tambuvetri", a cui seguirà "Per una Vetropoesia Sonora", fino ai più recenti "Il Vento del Vetro", "Le Macinatrici di Vetro", "Vetracqua" e "Vetrosuono".
Il termine "POEVETRI" da lui coniato per identificare le sue opere - dal verso scritto, a interventi poetici visivo-concreti e sonori - deve la sua genesi ad un gesto: in origine: Alessandro Cadamuro scriveva le sue poesie lineari graffiando con una punta di diamante la superficie di una "pagina di vetro", sostenuta verticalmente da due elementi metallici. Accompagnavano l'esecuzione di queste "Vetroscritture" (glass-performances) le vibrazioni dei suoi Vetrostrumenti interpretati da percussionisti e l'acuta voce di una soprano che ne cantava i testi una volta che, con movimenti secchi e "rumorosi", s'incidevano sulla "Vetrolastra" assieme alle miriadi di segni scalfiti, scavati, intrecciati, sovrapposti.
Il suono dell'incisione, del graffio sulla "vetropagina" erano amplificati da testine sonoro-magnetiche poste tra gli spessori del vetro, e proprio da quest'ultimo scaturivano e si estendevano le aspre e secche vibrazioni della pressione esercitata sulla punta di diamante nel loro stridore più acuto e potente.
Egli segna, incide, infrange, scompone la struttura lineare del vetro, rimodellandolo in nuove forme, collegandolo ad altri materiali, inserendovi il proprio frammento poetico e di poetica. Inconfondibili sono le lettere o le parti di lettera che si trovano in queste superfici di vetro, spesso sovrapposte l'una all'altra e/o isolate come segni, segmenti di un tutto compositivo.
L'opera quindi è per Cadamuro esplosione espressiva incontenibile, che non può limitare l'eruzione creativa, l'emozione finale, privilegiando un linguaggio rispetto ad altri. E' in questo contesto, dapprima a Venezia e in seguito in Italia e all'estero, che la performance con e sul vetro diviene per Cadamuro un sofisticato mezzo espressivo coagulo multiforme di significati, situazioni e materiali eterogenei, elemento caratterizzante e distintivo della sua ricerca artistica.
Al vetro, sostanza basilare, alle azioni con e sul vetro, si affiancano altri materiali a cui è riconosciuta più o meno marcatamente la caratteristica della trasparenza: plexiglass, plastica, gomma, nylon, resine chimiche, prodotti siliconici, etc. E ancora: punti luminosi ad incandescenza, neon preformati o disegnati dall'artista stesso, elementi elettromeccanici, elettronici, diffusori elettroacustici collegati a nastri sonori preregistrati, visivi o a circuito chiuso, etc.;

AVANTI       

 
 

On the whole site © 2001-2002 ALESSANDRO CADAMURO - ITALY. All rights reserved in all countries.