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GlassPerformances
di Alessandro Cadamuro

Il termine "Poevetri"("PoeGlass"),
(come molti altri riferiti alle proprie azioni, lavori parietali,
vetroistallazioni, vetrosculture, etc..) sono stati coniati dallo
stesso Alessandro Cadamuro dal 1980 in poi: dalla dichiarazione
di poetica del suo manifesto: "Vetrocantore",
ai variegati ed elaborati lavori a parete come: "Glass-Traps,
Glass-Poetry, etc.; dalle elaborate Vetro-installazioni come:
"Il Vento del Vetro", "Le
Macinatrici di Vetro", alle vetro-performances ("Vetrolabbra,
Vetropelle, Vetrosuono, e molte altre); appunto serve ad identificare
le sue opere - dal verso scritto ad interventi poetici visivo-concreti
e sonori - soprattutto deve la sua genesi
ad un gesto : in origine, l'artista veneziano scriveva
le sue liriche, assieme ai segni, graffiando con una punta di
diamante la superficie liscia di una "pagina di vetro",
sostenuta verticalmente da due elementi metallici. Accompagnavano
l'esecuzione di queste "vetroscritture" le vibrazioni
amplificate dei suoi vetrostrumenti-sculture come il :"Vetrofono,
lo Spaccavetro, i Tambuvetri", etc., interpretati sia da
percussionisti che da egli stesso e dall'acuta voce di una soprano,
la quale ne cantava i testi, mentre con movimenti secchi e "rumorosi",
l'autore incideva l'opera sulla vetrolastra. Rimanevano così
i segni in radenza di ciò che era stato il "canto".
(sue liriche si possono trovare nelle pubblicazioni "Poevetri"
- Rebellato Editore, o in "Estensione Critica" - Gardin/Editoria
Universitaria Venezia).
(nella foto: alla Chiesa di S.Francesco di Udine: "Vetro-Cantore":
azione VetroPoietica di Alessandro Cadamuro per: vetro, vetro-scrittura
, vetropercussioni, la bravissima soprano Rossana Verlato - la
vetroperformance comprende testi poetico-lineari dell'autore e
per spartito a composizione per il canto). (dalla chiesa di S.Stae
a Venezia (1980), alla Galleria Werkbund in Graz-Austria (2001),
Alessandro Cadamuro ha ripetuto questa glassperformance: elemento
costante della sua ricerca con e sul vetro.
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